Virgin pronta a entrare nel mercato della telefonia mobile

“Vorremmo entrare nella telefonia mobile, dove però ci sono operatori molto competitivi che possono beneficiare di regole che rendono più difficili nuovi ingressi rispetto a Paesi come Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia. Il mercato così finisce per essere molto chiuso”.
A confermare l’interesse per un ingresso nel business dei cellulari, è Richard Branson, patron della Virgin.
Un anno dopo aver annunciato di puntare ad un servizio di rivendita di servizi telefonici mobili in Cina, Richard Branson ha affermato che il suo gruppo Virgin sta ancora provando a conquistare una fetta del più grande mercato al mondo di cellulari, ovvero quello della repubblica asiatica.
Branson ha detto lo scorso dicembre che la sua azienda era in trattative con un operatore cinese, allo scopo di investire sino a 300 milioni di dollari nel lancio di una joint venture nel mercato.
Non ha fatto il nome dei potenziali partner, anche se un giornale ha indicato che il campo comprende China Telecom, primo operatore di telefonia fissa e China Unicom, secondo operatore di telefonia mobile.
Virgin Mobile Holdings (UK), divisione telefonia mobile del gruppo, ha accordi simili in altri mercati come Usa ed Australia, in cui ha formato alleanze con operatori esistenti rivendendo poi servizi col nome Virgin Mobile.
Dal primo annuncio, Branson e Virgin hanno sempre mantenuto il silenzio sulla venture in Cina. Branson ha detto che la sua azienda è ancora interessata alla China, anche se ogni accordo non potrebbe prendere la forma di un tradizionale operatore virtuale di telefonia mobile, cosa che la legge cinese vieta.
“Se facciamo qualcosa sarà sotto la forma di un accordo differente. Vogliamo assicurare che se facciamo qualcosa sarà qualcosa nel modo giusto”, ha detto nel corso di un evento a Shanghai. “Queste cose richiedono tempo. Spero che saremo in grado di fare qualcosa qui nel giro del prossimo anno o di due”.

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“Vorremmo entrare nella telefonia mobile, dove però ci sono operatori molto competitivi che possono beneficiare di regole che rendono più difficili nuovi ingressi rispetto a Paesi come Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia. Il mercato così finisce per essere molto chiuso”.

A confermare l’interesse per un ingresso nel business dei cellulari, è Richard Branson, patron della Virgin.

Un anno dopo aver annunciato di puntare ad un servizio di rivendita di servizi telefonici mobili in Cina, Richard Branson ha affermato che il suo gruppo Virgin sta ancora provando a conquistare una fetta del più grande mercato al mondo di cellulari, ovvero quello della repubblica asiatica.

Branson ha detto lo scorso dicembre che la sua azienda era in trattative con un operatore cinese, allo scopo di investire sino a 300 milioni di dollari nel lancio di una joint venture nel mercato.

Non ha fatto il nome dei potenziali partner, anche se un giornale ha indicato che il campo comprende China Telecom, primo operatore di telefonia fissa e China Unicom, secondo operatore di telefonia mobile.

Virgin Mobile Holdings (UK), divisione telefonia mobile del gruppo, ha accordi simili in

altri mercati come Usa ed Australia, in cui ha formato alleanze con operatori esistenti rivendendo poi servizi col nome Virgin Mobile.

Dal primo annuncio, Branson e Virgin hanno sempre mantenuto il silenzio sulla venture in Cina. Branson ha detto che la sua azienda è ancora interessata alla China, anche se ogni accordo non potrebbe prendere la forma di un tradizionale operatore virtuale di telefonia mobile, cosa che la legge cinese vieta.

“Se facciamo qualcosa sarà sotto la forma di un accordo differente. Vogliamo assicurare che se facciamo qualcosa sarà qualcosa nel modo giusto”, ha detto nel corso di un evento a Shanghai. “Queste cose richiedono tempo. Spero che saremo in grado di fare qualcosa qui nel giro del prossimo anno o di due”.