Telecom: Prodi riferirà anche in Senato

Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, interverrà al Senato sulla vicenda Telecom. Lo rende noto un comunicato del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, che definisce «sconcertante» la «strumentalità» della Casa della libertà sulla vicenda. «La voglia di attaccare il presidente del Consiglio e il governo è tale che, sollevando polveroni su polveroni, perdono di lucidità», ha detto Chiti. «Telecom è un’impresa che ha enorme importanza per lo sviluppo del Paese e per l’occupazione.
A latere vi è, come appare in questi giorni, un problema, diverso certo dalle prospettive industriali, ma che ha riguardato settori di Telecom relativo a diritti di libertà dei cittadini, su cui sta indagando la magistratura. Tutto questo non interessa alla destra che, al Senato, prima chiede un’informativa urgente del governo, poi, avutala per mercoledì 21 la rifiuta. Vota per averla giovedì 22 pretendendo la presenza del presidente Prodi, che nel frattempo aveva già dato disponibilità per la Camera, attua un ostruzionismo, infine revoca questa decisione dell’aula, non ponendo più questioni di date. I cittadini giudicheranno sulla serietà di questi comportamenti».
DATA – La data dell’intervento è ancora da definire: sarà decisa in base agli impegni del premier. In precedenza Palazzo Madama aveva votato per far riferire in aula il presidente del Consiglio il 21 settembre. Prodi invece aveva dichiarato che avrebbe parlato solo alla Camera il prossimo 28 settembre. «Come appare evidente né Prodi né il governo hanno mancato di rispetto al Parlamento», ha concluso Chiti.
«GENTILONI ORA SUPERFLUO» – «La disponibilità di Prodi dimostra che non c’è nessun matto in Parlamento», ha replicato il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, il quale, a questo punto, ritiene «superfluo» il dibattito di giovedì pemeriggio sulla Telecom con il ministro Paolo Gentiloni. «L’importante è che Prodi venga al Senato al più presto, in una data ragionevole».
Fonte: www.corriere.it

telecomIl presidente del Consiglio, Romano Prodi, interverrà al Senato sulla vicenda Telecom. Lo rende noto un comunicato del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, che definisce «sconcertante» la «strumentalità» della Casa della libertà sulla vicenda. «La voglia di attaccare il presidente del Consiglio e il governo è tale che, sollevando polveroni su polveroni, perdono di lucidità», ha detto Chiti. «Telecom è un’impresa che ha enorme importanza per lo sviluppo del Paese e per l’occupazione.

A latere vi è, come appare in questi giorni, un problema, diverso certo dalle prospettive industriali, ma che ha riguardato settori di Telecom relativo a diritti di libertà dei cittadini, su cui sta indagando la magistratura. Tutto questo non interessa alla destra che, al Senato, prima chiede un’informativa urgente del governo, poi, avutala per mercoledì 21 la rifiuta. Vota per averla giovedì 22 pretendendo la presenza del presidente Prodi, che nel frattempo aveva già dato disponibilità per la Camera, attua un ostruzionismo, infine revoca questa decisione dell’aula, non ponendo più questioni di date. I cittadini giudicheranno sulla serietà di questi comportamenti».

DATA – La data dell’intervento è ancora da definire: sarà decisa in base agli impegni del premier. In precedenza Palazzo Madama aveva votato per far riferire in aula il presidente del Consiglio il 21 settembre. Prodi invece aveva dichiarato che avrebbe parlato solo alla Camera il prossimo 28 settembre. «Come appare evidente né Prodi né il governo hanno mancato di rispetto al Parlamento», ha concluso Chiti.

«GENTILONI ORA SUPERFLUO» – «La disponibilità di Prodi dimostra che non c’è nessun matto in Parlamento», ha replicato il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, il quale, a questo punto, ritiene «superfluo» il dibattito di giovedì pemeriggio sulla Telecom con il ministro Paolo Gentiloni. «L’importante è che Prodi venga al Senato al più presto, in una data ragionevole».

Fonte: www.corriere.it